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Ventimiglia, mamma di 27 anni diventa uomo: “Mio figlio ha capito e accettato”

VENTIMIGLIA (IMPERIA) – Giovane mamma di 27 anni cambia e diventa un uomo: “Mio figlio ha capito e ha accettato questa trasformazione con semplicità”. A raccontarlo, in un colloquio con Patrizia Mazzarello del Secolo XIX, è lo stesso Andrea, nato femmina e diventato uomo il 26 dicembre del 2015. Almeno fisicamente, perché per l’anagrafe lui è ancora una donna.

Andrea si è affidato al consultorio transgenere di Torre del Lago Puccini, in provincia di Lucca, dove, dopo mesi di accertamenti, è stata certificato che soffre di Disforia d’identità di genere. Una diagnosi necessaria per iniziare la trasformazione.

“È stato un bellissimo regalo di Natale, dopo anni di sofferenza e mesi di viaggi da Ventimiglia al consultorio per le visite previste dal protocollo”,

ha raccontato al Secolo XIX Andrea, che ha spiegato quello che ha sempre provato:

“Io sono sempre io, mi sto solo liberando di un corpo che non era il mio. Per tutti questi anni ho avuto paura: della gente, di questa città provinciale, di quello che avrebbero detto. Ma mi sbagliavo, ho avuta tanta comprensione. Il mio bimbo, che ha 7 anni. E che ha accettato questa trasformazione con semplicità”.

Del resto per lui è stata una trasformazione quasi necessaria:

“Ho un filmato girato da mia sorella in cui avevo solo tre anni. Lei mi chiede il mio nome e io rispondo: Andrea. Poi nell’adolescenza le mie amiche più care si sono messe in testa di “redimermi”, di far uscire la mia femminilità. Ci sono anche riuscite, visto che a 18 anni sono andato a vivere con un ragazzo e a 20 sono diventato mamma”.

Poi, però, Andrea si è innamorato di una donna, è andato a vivere con lei e poi ha capito che non le bastava più. E ha deciso di sottoporsi all’operazione di cambio di .

L’unica preoccupazione, adesso, è per come la prenderà la madre:

“È anziana, per lei non è facile. Ho cercato di spiegarle la cosa con semplicità. Le ho chiesto: quando ero piccolo come mi vestivo? E quali giochi volevo? In realtà forse mia madre aveva capito le cose prima di me”.

 

 

 


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