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Vercelli, Daniel Napolitano ucciso a coltellate dopo una lite con un amico

VERCELLI – Un giovane di 24 anni, Daniel Napolitano, è stato ucciso nella notte tra mercoledì e giovedì a Vercelli, in un palazzo del rione Concordia. Secondo le prime ricostruzioni, era in compagnia di un amico 23enne nella casa in cui abita, in via Gramsci 10, quando tra loro è scoppiata una lite. Il 23enne ha rincorso il ragazzo per le scale e lo ha colpito con due coltellate, uccidendolo.

Poi, forse nel tentativo di disfarsi dell’arma, ha gettato il coltello dalla finestra di casa. L’arma è poi caduta nel giardino del condominio dove è stata ritrovata dalla polizia. I due giovani, a quanto pare, erano grandi amici, e abitavano a pochi metri di distanza l’uno dall’altro. A lanciare l’allarme alcuni vicini di casa, che hanno sentito delle urla. I poliziotti hanno accompagnato il presunto autore del gesto e condotto in questura dove è sotto interrogatorio.

Daniel Napolitano era un magazziniere ed ex studente alla scuola don Bosco. È già stato fermato dalla polizia e sentito in questura Alessandro R., 23 anni, studente universitario.  Come scrive La Stampa:

“Quei due si conoscevano da sempre, erano davvero quelli che si definiscono migliori amici”, raccontano ancora sotto choc in questo palazzo al numero 10 di via Gramsci, case popolari del rione Concordia, alla periferia di Vercelli. È stata già ritrovata anche l’arma del delitto, un coltello, che era stato gettato senza troppa cura di nasconderlo, nel giardinetto del palazzo. Alessandro R. voleva sbarazzarsene in fretta, non ha fatto in tempo a cercare un posto sicuro. La polizia ora sta cercando di capire il movente. Quello che ha fatto iniziare la lite, forse già nell’appartamento di uno dei due, per poi concludersi nel peggiore dei modi, sulle scale al quarto piano del palazzo. Forse una storia di soldi, o come mormora qualcuno una ragazza che si sarebbe messa tra i due amici.