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Verona: aceto bandito da scuole, offende bimbi musulmani

Aceto bandito dalle scuole di Verona. Offende i bambini musulmani, visto che contiene (anche se in minima parte) tracce di alcol.

Verona: aceto bandito da scuole, offende bimbi musulmani

Verona: aceto bandito da scuole, offende bimbi musulmani

VERONA – Aceto bandito dalle scuole di Verona perché offende i musulmani: la motivazione risiederebbe nel fatto che siccome contiene (seppure in dosi del tutto minimi) alcol, sarebbe contro il credo islamico.

Della vicenda parla Sergio Rame sul Giornale:

Ancora una volta, infatti, consegniamo un altro pezzettino della nostra libertà nelle mani dei musulmani.

Come racconta L’Arena la Sodexo, società che ha vinto l’appalto per la fornitura dei pasti nelle scuole di tutta Verona, ha diramato ai propri dipendenti una circolare per dare”disposizioni relative alla somministrazione di aceto nei refettori per il condimento delle verdure crude”. Da lunedì scorso il condimento è stato bandito. I piatti saranno serviti solo con olio e sale. Per gli studenti che lo vorranno, però, la Sodexo prevede una bottiglia da lasciare sul tavolo o sul carrello delle vivande. Non sarà, quindi, completamente vietato condire l’insalata o un’altra verdura con l’aceto. Ma la circolare diramata la scorsa settimana è l’ennesima dimostrazione di quanto la scuola e, più in generale, la nostra società si stiano inchinando all’islam.

Eppure, come scrive Focus, il 2016 sarà l’anno dell’aceto:

L’ubiquità dell’avocado, ‘fenomeno’ del 2015 soprattutto sui social network. Abbastanza strano, dato che ci sono tracce di consumo di questo frutto nelle caverne di Coaxcatlan, in Messico, già nel 10.000 a.C. Potenza della moda culinaria, che per il 2016 ci riserva nuovi cibi da scoprire e riscoprire, alcuni dei quali passati in rassegna dal ‘The Guardian’. E due di loro sono all’insegna di un ingrediente singolare: l’aceto.

Per chi si vuole lasciare alle spalle l’avocado, dunque, ecco lo ‘shrub’, bevanda acidula a base di aceto, che sta già conquistando gli inglesi, tanto che iniziano ad aprire veri e propri negozi monoprodotto. Spazio poi al burro di noci, assai diverso da quello di noccioline: con variazioni Pecan, anacardi, mandorle, basta che sia fatto in casa. Non mancano di certo però le aziende che iniziano a produrlo a livello industriale.

Terza ‘star’ del palato saranno le alghe, in qualsiasi forma le preferiate: essiccate, in insalata, sotto forma di biscotti. Infine il tè di Kombucha, prodotto mediante fermentazione e dal sapore dolce e acido, simile sempre all’aceto.


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