Cronaca Italia

Verona, addetti alle celle mortuarie arrestati: “Chiedevano mazzette a imprese funebri”

Verona, addetti alle celle mortuarie arrestati: "Chiedevano mazzette a imprese funebri"

Verona, addetti alle celle mortuarie arrestati: “Chiedevano mazzette a imprese funebri”

VERONA – Avrebbero chiesto mazzette alle imprese funebri di Verona per assicurare loro un servizio “normale” nel periodo di permanenza delle salme nelle celle mortuarie prima delle esequie. Questa l’accusa con cui il gip della Procura di Verona ha disposto l’arresto di alcuni addetti alle celle mortuarie dell’ospedale di Borgo Roma. Gli addetti, secondo le accuse, avrebbero chiesto soldi affinché i corpi per la sepoltura non venissero restituiti “compromessi”-

Per alcuni di loro, sembra quattro, gli arresti sono scattati sul luogo di lavoro la mattina dell’11 settembre intorno alle 11. Per altri, ora in ferie o in pensione, la notifica dei provvedimenti firmati dal Gip di Verona potrebbe avvenire nelle prossime ore. E’ un quadro inquietante quello emerso dalle indagini compiute dalla sezione della Polizia Giudiziaria e dalla polizia municipale, coordinati dal pubblico ministero Valeria Ardito.

Uno scenario di presunte ‘mazzette’ pretese da quella che, agli occhi dell’accusa, appare come una sorta di organizzazione composta da più addetti alle celle mortuarie. Le ipotesi di reato sono di associazione per delinquere e concussione. Le indagini, secondo quanto si è appreso, hanno preso avvio alcuni mesi fa sulla base di una segnalazione alla procura fatta dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.

A questa si sono aggiunti altri esposti fatti da altri soggetti. Gli accertamenti si sono sviluppati anche con l’ausilio delle riprese effettuate con telecamere nascoste. Immagini che, per l’accusa, confermerebbero l’esistenza di una “rete” di richieste in denaro. I provvedimenti cautelari sono arrivati come un fulmine a ciel sereno, ma l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata scaligera, in una nota, ha voluto informare che non influiranno “sul regolare svolgimento dei servizi funebri in partenza dall’Ospedale di Borgo Roma”.

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