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Verona, prostituta uccisa a Boscomantico: paraguayano confessa

VERONA – Sarebbe stato Marcos René Farina Velazquez, paraguayano di 22 anni, ad uccidere Petronela Ujica Loara, la di 28 anni ritrovata cadavere in un campo nei pressi dell’aeroporto di Boscomantico, alle porte di Verona. L’uomo, arrestato martedì 13 agosto, avrebbe confessato: a suo carico c’erano già pesanti indizi di colpevolezza.

L’omicidio risale alla notte del 28 agosto: fin da subito gli investigatori hanno pensato a un delitto maturato nel giro della prostituzione. Stando alla ricostruzione fatta dagli inquirenti, quella notte il paraguayano avrebbe girovagato a lungo con la sua auto, fino all’incontro con la romena. L’ha fatta salire a bordo e insieme si sono diretti nella radura, spesso frequentata dalla donna per intrattenersi con i suoi clienti. La mattina dopo è stata ritrovata in una pozza di sangue. E’ stata identificata grazie alle numerose fotosegnalazioni raccolte durante le retate antiprostituzione a Verona. La donna risultava essere in Italia da 10 anni.

Di particolare utilità ai fini delle indagini sono state le immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza cittadina sul luogo dell’approccio. Le immagini riprese a grande distanza e poco nitide, non avevano consentito però di rilevare il numero di targa dell’auto. Gli investigatori sono passati allora all’acquisizione del traffico telefonico registrato quella notte in tutta la vasta area di interesse, nonché, presso la casa automobilistica per restringere l’elenco dei veicoli aventi le stesse caratteristiche di quello video ripreso.

Numerosi testimoni sono stati infine ascoltati per cercare di ricostruire gli ultimi giorni di vita della ragazza e il suo giro di frequentazioni. A quel punto l’ipotesi più plausibile era che il killer potesse essere un cliente occasionale, probabilmente in seguito a un tentativo di una rapina.