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Veronica Panarello, ancora ritardo su perizia psichiatrica

RAGUSA – Slitta di due settimane il deposito della perizia psichiatrica disposta dal Gup di Ragusa, Andrea Reale, nel processo, col rito abbreviato condizionato, a Veronica Panarello, la donna accusata dell’omicidio premeditato del figlio, Loris, di 8 anni, e dell’occultamento del cadavere nel canalone di Contrada Mulino Vecchio a Santa Croce Camerina.

La scadenza è stata posticipata per permettere agli esperti di redigere la relazione finale, compresa la lettura della risonanza magnetica alla testa alla quale la donna è stata sottoposta, su richiesta dalla difesa, per verificare le sue condizioni “neuro, radiologiche, morfologiche e funzionali” a Catania, città dove è detenuta. Veronica Panarello ha accusato il suocero Andrea Stival di essere stato il suo amante e di avere ucciso il bambino che voleva rivelare la loro relazione. L’uomo, indagato come atto dovuto, ha negato ogni addebito e fornito un alibi: era con la convivente, che ha confermato. La prossima udienza del processo il 20 giugno.

Intanto Andrea Stival ha riavuto indietro il cellulare, che era stato sequestrato nelle indagini per la morte di Andrea Loris Stival. Il suocero di Veronica Panarello era stato tirato in causa proprio dalla nuora (che si trova in carcere) come corresponsabile del delitto. Scrive Nuovo Sud: Dissequestrati i due telefoni cellulari di Andrea Stival, nonno di Loris, e della compagna Andreina Fiorilla. Erano stati consegnati spontaneamente in Procura il 3 marzo scorso al sostituto procuratore di Ragusa Marco Rota, titolare dell’inchiesta sulla morte del piccolo avvenuta il 29 novembre 2014 a Santa Croce Camerina.

 

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