Cronaca Italia

Veronica Panarello: Andrea Stival, cellulari, perizia…

Veronica Panarello: Andrea Stival, cellulari, perizia...

Veronica Panarello: Andrea Stival, cellulari, perizia…

RAGUSA – Andrea Stival ha riavuto indietro il cellulare, che era stato sequestrato nelle indagini per la morte di Andrea Loris Stival. Il suocero di Veronica Panarello era stato tirato in causa proprio dalla nuora (che si trova in carcere) come corresponsabile del delitto.

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Dissequestrati i due telefoni cellulari di Andrea Stival, nonno di Loris, e della compagna Andreina Fiorilla. Erano stati consegnati spontaneamente in Procura il 3 marzo scorso al sostituto procuratore di Ragusa Marco Rota, titolare dell’inchiesta sulla morte del piccolo avvenuta il 29 novembre 2014 a Santa Croce Camerina.

Intanto udienza lampo, davanti al Gup di Ragusa Andrea Reale, del processo, col rito abbreviato condizionato, a Veronica Panarello, la donna accusata dell’ omicidio premeditato del figlio, Loris, di 8 anni, e dell’ occultamento del cadavere nel canalone di Contrada Mulino Vecchio a Santa Croce Camerina. Il giudice ha rinviato l’udienza al prossimo 20 giugno in attesa del deposito della perizia psichiatrica sull’imputata, che è stata sottoposta anche a risonanza magnetica funzionale alla testa per verificare le sue condizioni “neuro, radiologiche, morfologiche e funzionali” in una struttura diagnostica privata nel centro di Catania.

Durante uno degli ‘accessi’ di periti nominati dal Gup e di consulenti di parte nel carcere di Catania, dove è detenuta, la donna, poi sentita anche dalla Procura di Ragusa, ha accusato il suocero, Andrea Stival, di avere assassinato lui Loris, perché voleva rivelare la loro relazione. Veronica Panarello ha sostenuto di non averlo denunciato prima per timore che potesse vendicarsi sul figlio più piccolo. Dopo le sue accuse, Andrea Stival è stato iscritto, come atto dovuto, dalla Procura di Ragusa nel registro degli indagati e sentito dal sostituto procuratore Marco Rota, ha negato sia la relazione con la nuora che l’omicidio, e ha ribadito il suo alibi il giorno del delitto: era a casa con la convivente, Andreina Fiorilla. Quest’ultima, sentita come persona informata sui fatti, ha confermato la sua ricostruzione. Le indagini dell’inchiesta, coordinata dal procuratore Carmelo Petralia, sono di polizia di Stato, squadra mobile della Questura e carabinieri di Ragusa.

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