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Veronica Panarello, c’è Andrea Stival in auto in queste foto?

PALERMO – La difesa di Veronica Panarello, in carcere con l’accusa di avere ucciso il figlio Loris, ha depositato una perizia di parte alla Procura di Ragusa nella quale si sostiene che dalle registrazioni video agli atti dell’inchiesta si intravede una “sagoma scura”, che sarebbe quella di un uomo, nell’auto con la quale la donna fece rientro nella sua abitazione di Santa Croce Camerina poco prima del delitto. E la trasmissione Quarto Grado ha mostrato questi fotogrammi, molto poco chiari, dai quali si dovrebbe evincere la presenza di questa persona.

Veronica Panarello, dopo avere cambiato più volte versione, ha sostenuto che il figlio sarebbe stato ucciso dal suocero, Andrea Stival, con il quale aveva una relazione extraconiugale, perché il bambino avrebbe minacciato di rivelare tutto al padre. La perizia, tuttavia, non sarebbe in grado di identificare con certezza l’uomo che si troverebbe in auto insieme alla donna. L’avvocato Villardita ha anche rivelato che la Procura di Ragusa contesta i risultati della perizia, sostenendo che quella sagoma “sarebbe frutto di un errore”.

Nel corso della trasmissione televisiva sono stati inoltre svelati alcuni documenti inediti relativi alla perizia psichiatrica cui è stata sottoposta Veronica Panarello. In particolare gli esperti si sono soffermati sui disegni fatti dalla donna durante la perizia. Ne parla Michela Becciu per il sito Urban Post:

Una perizia di 105 pagine frutto di un lavoro che ha visto i periti sottoporre la detenuta a numerosi test e interpellare i suoi parenti, amici e conoscenti, al fine di scavare nei meandri del suo difficile passato e ricostruire le vicissitudini che l’hanno portata a compiere il presunto omicidio del figlio. Ecco cosa è emerso: “Personalità borderline” recitava il referto medico seguito alricovero per un presunto tentativo di suicidio, a Ragusa nel 2004, di una giovanissima Veronica Panarello. Contrasti con i familiari, già ammessi dalla donna nell’interrogatorio che precedette il suo arresto, l’8 dicembre 2014. E quindi il referto della perizia psichiatrica (chiesta dalla difesa) eseguita dall’équipe medica incaricata dal gip Andrea Reale, che ha confermato: “Veronica Panarello presenta tratti disarmonici della personalità” ma“all’epoca dei fatti (l’omicidio del piccolo Loris Stival ndr) aveva capacità di intendere e di volere”. A Veronica Panarello durante le sedute psichiatriche è stato anche chiesto di compilare dei test grafici, e quei disegni sono stati mostrati in esclusiva durante la trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi. Veronica ha disegnato una donna 25enne nel giorno del matrimonio, forse per rappresentare se stessa. Ha poi disegnato uno sposo, senza tuttavia dargli un nome. Entrambi raffigurati con gli occhi grandi, e la cravatta del soggetto maschileben delineata e in evidenza è stata interpretata dagli esperti come“simbolo fallico”. Cosa è emerso da quelle immagini? Quei disegni per gli psichiatri delineano una “persona sensibile alla critica sociale”, con “bisogno di protezione e senso di colpa legato ad attività manipolatoria”. Ancora, “tratti di narcisismo, bisogno di affetto e traumi del passato mai superati”.

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