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Veronica Panarello e Andrea Stival: 500 telefonate prima di…

RAGUSA – Veronica Panarello e Andrea Stival si sarebbero sentiti centinaia di volte nei mesi precedenti alla morte di Andrea Loris Stival, figlio di Veronica e nipote di Andrea. La mamma e il suocero, stando a quanto ha detto la trasmissione Quarto Grado, avrebbero avuto circa 500 contatti telefonici nei sei mesi precedenti al delitto. Contemporaneamente, però, la perizia sull’arma del delitto scagionerebbe proprio il nonno di Loris.

Andiamo con ordine.

Michela Becciu su Urban Post parla di Quarto Grado:

In un totale di 646 contatti, ben 555 sono concentrati tra maggio e novembre del 2014. Un dettaglio che viene letto in maniera opposta da accusa e difesa. Per l’avvocato Villardita è la prova che la relazione tra Veronica e Andrea Stival c’è stata davvero; viceversa, per la difesa del suocero attesta solamente che l’uomo, rimasto solo in casa dopo la dipartita della figlia Jessica, con la quale litigò, necessitò dell’aiuto e della collaborazione della nuora nelle faccende domestiche, fatto peraltro confermato dalla 27enne: “Si era messo sulle mie spalle”.

Il sito Consumatrici.it ha invece parlato della perizia sull’arma:

Nella guerra delle perizie, arriva quella sull’arma del delitto, il cavetto usb con cui è stato strangolato il bambino, che scagiona il nonno, Andrea Stival, e rilancia la tesi dell’accusa secondo cui a uccidere sia stato la mamma da sola. Dopo quella sugli alibi dell’uomo, suocero di Veronica Panarello, ecco dunque una nuova conferma alla sua estraneità all’omicidio del 29 novembre 2014.

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