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Veronica Panarello “mamma violenta”. Andrea Stival dice…

RAGUSA – Andrea Stival dice che Veronica Panarello era una madre violenta con il piccolo Loris. La donna è accusata di aver ucciso il figlio Andrea Loris Stival a Santa Croce Camerina. Ultimamente la Panarello ha tirato in ballo il suocero Andrea con il quale, dice, aveva una relazione. Ma ora Andrea Stival, interrogato, non solo nega ci fosse quella storia, ma racconta alcuni dettagli della Veronica mamma.

Scrive il Mattino:

“Con Lorys, Veronica non era una madre perfetta. A volte lo sgridava… in un’occasione mi pare che lo picchiò, in un’altra Lorys arrivò con un occhio nero e Veronica mi disse che i bambini si erano colpiti a vicenda”. Andrea Stival ha definito “stupendo” il rapporto con il nipote, mentre ha descritto Veronica come una “ragazza particolarmente invidiosa” e anche “pettegola e litigiosa”.

Intanto si attende il risultato sulla perizia di Veronica Panarello, ma alcune indiscrezioni pubblicate su La Sicilia dicono che la donna non verrà ritenuta incapace di intendere e di volere, cosa a cui invece puntava la sua difesa:

Il verdetto sembra chiaro: non è pazza. Tutt’altro. Anche se restano sul tavolo le ipotesi di «disturbo comportamentale» e di «amnesia dissociativa» (importanti, ma non decisivi ai fini del processo) e la difesa gioca la carta: «Una risonanza magnetica per verificare anomalie al cervello». La tappa conclusiva del viaggio dentro la testa di Veronica s’è consumata ieri in una sala del carcere di piazza Lanza, a Catania. Con un test poco più che di routine; la parte più importante era stata già archiviata giovedì. Dovrebbe essere l’ultimo degli “accessi”, i colloqui fra gli esperti e la persona sottoposta a perizia psichiatrica. Ovvero: Veronica Panarello, a processo con rito abbreviato per omicidio premeditato del figlio Loris Stival e occultamento del cadavere. In prima linea i due periti nominati dal Gup di Ragusa, Andrea Reale: Eugenio Aguglia e Roberto Catanesi. Per le parti in causa presenti Giuseppe Sartori (uno dei consulenti della difesa), Giuseppe Catalfo e Maria Costano (per conto del padre e della nonna di Loris) e Silvio Ciappi, nominato dal nonno paterno, Andrea Stival, parte civile ma anche indagato per l’omicidio in un procedimento parallelo. La relazione finale dovrà essere consegnata al giudice entro il 20 aprile. La prossima udienza è fissata per l’11 maggio.

Ma qual è l’orientamento dei periti? Dalle indiscrezioni che filtrano, sembra scontato che non si arriverà alla dichiarazione dell’incapacità d’intendere e di volere che porterebbe alla non imputabilità (se totale) o a un eventuale sconto di pena (se parziale). Insomma: Veronica, autodefinitasi «una star di Hollywood», stavolta non è stata convincente. E trapela l’idea di un certo grado di «lucidità» della donna, che mostrerebbe «tendenze manipolatrici». Eppure ci sono almeno un paio di questioni aperte. Non decisive per sancire il «vizio di mente», anche se importanti per definire il quadro medico-legale. La prima è l’ipotesi di un «disturbo comportamentale», legato a episodi del vissuto (remoto e più recente) della donna di Santa Croce Camerian. L’altra, più delicata sotto il profilo processuale, riguarderebbe una «amnesia dissociativa», ovvero la cancellazione di una parte del ricordo. Con un dubbio di fondo: il vuoto di memoria di Veronica scatta al momento del delitto o in un momento successivo?

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  • Andrea Stival: "Veronica Panarello mi accusa per vendetta"
  • Il piccolo Loris
  • Secondo l'accusa questa è la sagoma di Loris
  • Un articolo di Giallo
  • Un articolo del Messaggero
  • Andrea Loris Stival, papà Davide sarà assunto dal Comune di Vittoria
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