Blitz quotidiano
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“Veronica Panarello mente su Andrea Stival”: i legali dell’uomo accusano

RAGUSA – Veronica Panarello mente: è quello che sostengono gli avvocati di Andrea Stival, il suocero della donna. “Le dichiarazioni che renderà in aula Veronica Panarello nella prossima udienza del prossimo 26 settembre non ci preoccupano. Non temiamo nulla perché tutte le accuse lanciate contro il suocero, Andrea Stival, si sono rivelate infondate”. Lo ha detto Francesco Biazzo, legale di fiducia del nonno di Loris, accusato da Veronica Panarello, di aver ucciso il nipote con un cavo usb perché temeva che rivelasse “al figlio di aver scoperto la relazione sentimentale tra loro due”.

Sulla richiesta della difesa di Veronica Panarello di un confronto all’americana tra il suocero e la nuora, il legale di Andrea Stival taglia corto: “Ritengo che non sia ammissibile e utile perchè tutta la documentazione probatoria è sufficiente e completa per una valutazione del Gip”.

Rilanciano invece gli avvocati della donna: “Dopo l’esito della perizia psichiatrica che ha stabilito che Veronica Panarello è capace di intendere e di volere, ho depositato una nuova richiesta di confronto tra la mia assistita e il suocero, Andrea Stival, che è ancora al vaglio del pubblico ministero”. Nella prossima udienza del 26 settembre la donna ha chiesto di fare dichiarazioni spontanee per ribadire il coinvolgimento del suocero nell’omicidio del figlio.

E c’è un elemento sul corpo del bambino a smentire il racconto della madre: ferite da punta e da taglio, provocate da una forbice appuntita. Segno di una lotta tra l’assassino e il piccolo. Un dettaglio che la mamma non cita nella sua ultima versione, secondo la quale lei avrebbe visto il suocero uccidere Loris con il solo cavetto

 

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  • Veronica Panarello, perizia smentisce: "Su Loris anche segni..."
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