Blitz quotidiano
powered by aruba

Veronica Panarello rischia 30 anni. Secondo i periti…

RAGUSA – Si mettono male le cose per Veronica Panarello, la donna accusata di aver ucciso il figlio Andrea Loris Stival a Santa Croce Camerina. Secondo quanto scrive Claudio Torre su Il Giornale le perizie effettuate sulla donna per vedere se è in grado di intendere e di volere avrebbero dato esito negativo. Veronica non sarebbe quindi “pazza” e dunque, spiega il giornalista, allo stato attuale delle cose potrebbe rischiare fino a 30 anni di carcere per l’omicidio del bambino di 9 anni.

Ricorda Torre:

La Panarello durante questi mesi ha cambiato spesso versione dei fatti. Nelle ultime settimane la donna ha puntato il dito contro il suocero, Andrea Stival. Ha più volte ripetuto agli investigatori che a gettare il cadavere lungo il canalone è stato proprio il suocero dopo averlo tenuto in braccio. Ma dalle analisi dei periti nelle scarpe del bimbo sono state trovate tracce di terriccio sotto le scarpe del bambino. Questa circostanza dimostrerebbe il fatto che il corpo sia stato trascinato prima di essere abbandonato. E cadrebbe dunque l’accusa della donna rivolta al suocero. Va sottolineato infatti che finora nessun riscontro è stato trovato da parte dei periti su un coinvolgimento del suocero nell’omicidio. Date queste circostanze cominciano ad emergere alcune indiscerzioni sulle richieste che potrebbe avanzare l’accusa prima della sentenza del processo: la pena richiesta dovrebbe ammontare a 30 anni di carcere.

Immagine 1 di 24
  • Andrea Stival: "Veronica Panarello mi accusa per vendetta"
  • Il piccolo Loris
  • Secondo l'accusa questa è la sagoma di Loris
  • Un articolo di Giallo
  • Un articolo del Messaggero
  • Andrea Loris Stival, papà Davide sarà assunto dal Comune di Vittoria
Immagine 1 di 24