Cronaca Italia

Veronica Panarello, Roberta Bruzzone: Perché rischia 30 anni

Veronica Panarello, Roberta Bruzzone: Perché rischia 30 anni

Veronica Panarello, Roberta Bruzzone: Perché rischia 30 anni

ROMA – Veronica Panarello rischia seriamente di essere condannata, pochi sono gli elementi processuali a suo favore. E’ l’opinione della criminologa Roberta Bruzzone che a Giallo spiega cosa pensa della vicenda giudiziaria. Ne parla Urban Post:

Per la nota criminologa anche il “terzo cambio di versione” della Panarello – dove chiama in correità il suocero, Andrea Stival – sarebbe “arrivato a orologeria”, come quelli che lo hanno preceduto. Dopo la prima versione in cui negava ogni addebito, “smentita dall’incidente probatorio sulle telecamere”, è arrivata “puntualmente” anche la seconda ‘verità’ della 27enne – quella, cioè, dell’incidente domestico, secondo cui il piccolo Loris si sarebbe strangolato da solo, mentre giocava con le fascette di plastica – che asserì di aver gettato il cadavere del figlio nel canalone del Mulino Vecchio a Santa Croce Camerina (Ragusa) perché tanto, se avesse raccontato del gioco finito tragicamente, nessuno le avrebbe creduto. Improbabile per la Bruzzone che questo “provvidenziale cambio di versione” sia solo frutto del caso, anche perché verificatosi poco prima che il difensore della donna, Francesco Villardita, avanzasse la richiesta del rito abbreviato subordinato a perizia psichiatrica per la sua assistita . Lo scorso gennaio, infine, le pesanti accuse al suocero, Andrea Stival, che ha respinto con forza la chiamata in correità da parte della nuora. “Credo che questo ‘balletto’ nelle versioni non faccia altro che irrobustire l’ipotesi di una sua piena imputabilità” – ha detto al riguardo la criminologa Bruzzone al settimanale Giallo – “se i periti, come trapela dalle indiscrezioni, la pensano come me, Veronica rischia una condanna a 30 anni, considerato lo sconto di pena previsto dalla scelta del rito abbreviato”.

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