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Via Veneto pedonalizzata? Un coro di no alla “Marinata”…

ROMA – Via Veneto pedonalizzata? Un coro di no alla “Marinata”… La proposta dell’associazione degli albergatori di Via Veneto di pedonalizzare la celebre location celebrata dalla Dolce Vita felliniana ha ricevuto un entusiastico coro di no.

Memori di un esperienza recedente fallimentare e forse anche della pensata dell’ex sindaco di Roma Ignazio Marino che pedonalizzando i Fori Imperiali ha ha sconvolto traffico urbano e vivibilità a Monti e all’Esquilino, i residenti della zona considerano la proposta non più di una sparata ad esclusivo beneficio dei Grand Hotel. Che temono giustamente che le vie adiacenti si trasformino in “camere a gas”, essendo destinatarie del flusso di traffico deviato.

Anche l’Agenzia della Mobilità è d’accordo, preoccupata soprattutto dello stravolgimento della Ztl, già oberata dalla famigerata chiusura del “tridente” intorno a Piazza del Popolo. La storicità del luogo, il suo essere diventato un mito nazionale, appare una motivazione pretestuosa. Ancor di più l’esaltazione del presunto degrado della via, stigmatizzato sul sito dell’associazione addirittura con un “libro nero” delle nefandezze locali.

Lo storico dell’Arte Claudio Strinati, pur non vedendoci niente di male nella manovra di business, boccia senza appello la proposta.

«Ma figuriamoci, questo progetto protegge solo una élite ristrettissima. Gli alberghi di Via Veneto non sono neanche lontanamente accessibili per il turismo di massa, ma anche per quello di fascia alta. Non si può spacciare la pedonalizzazione come una strategia per rilanciare il turismo di Roma, che ha bisogno di ben altre misure». (Il Messaggero)