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Vicenza, divieto di parcheggio per i nomadi: è guerra in città

Vicenza, divieto di parcheggio per i nomadi: è guerra in città

Vicenza, divieto di parcheggio per i nomadi: è guerra in città

VICENZA – Divieto di parcheggio per i nomadi nella città di Vicenza. Il Comune ha dichiarato guerra agli insediamenti dei rom e ha disposto il divieto di utilizzare come luogo di dimora le strade, le piazze e i parcheggi della città veneta. L’ordinanza è stata firmata dal vicesindaco Jacopo Bulgarini d’Elci, dopo l’ok del prefetto, in vece del sindaco Achille Varianti, che era a Roma per impegni istituzionali. Intanto il Comune ha anche chiesto l’espulsione di 11 capifamiglia nomadi dalla zona interessata per questioni di sicurezza.

Il quotidiano Il Gazzettino scrive che il divieto assoluto di parcheggio in città è rivolto nello specifico a 14 nomadi a cui la polizia locale ha contestato 55 verbali negli ultimi 14 mesi dopo migliaia di controlli:

“Per chi violerà quando disposto scatterà la denuncia penale e l’immediato allontanamento. In caso di inottemperanza, è prevista la rimozione forzata dei mezzi parcheggiati abusivamente, con la previsione della restituzione ai legittimi proprietari entro 60 giorni, previo pagamento delle spese di intervento e rimozione. L’ordinanza dispone inoltre che agli ingressi delle aree di sosta maggiormente interessate dal fenomeno siano installati portali dissuasori della sosta di camper e roulotte. L’utilizzo di questi sistemi sarà peraltro stabilmente inserito nel Regolamento di polizia urbana del Comune di Vicenza. Il provvedimento resterà in vigore fino al 30 settembre 2017 non solo per il gruppo di nomadi a cui viene espressamente notificato, ma anche per chiunque altro sarà sorpreso a tenere comportamenti simili”.

Non solo una questione di insediamenti che vanno avanti da mesi, ma un problema di sicurezza, dice al Giornale di Vicenza l’assessore Dario Rotondi, spiegando che sono stati avanzati 11 richieste di espulsione per i capifamiglia:

“Se non rispettano le norme, faremo tutto quello che consentito è dalla legge. Abbiamo consegnato al questore un elenco di nomadi che sono privi di permesso di soggiorno e che, quindi, possono essere espulsi. Ora è necessario capire se hanno qualche legame di parentela con italiani che li rende inespellibili. Noi nei abbiamo segnalati 11. Sono tutti capifamiglia; il che comporterebbe l’allontanamento di un numero superiore di persone”.

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