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VIDEO Gorino, “C’è una donna incinta tra i profughi”. “E chi se ne frega”

FERRARA – C’è anche una donna incinta tra le 12 profughe e i loro 8 bambini rifiutati a Gorino. Una donna all’ottavo mese di gravidanza. Il carabiniere che lunedì sera cerca di placare i cittadini inferociti dalla propsettiva di ospitare queste donne e bambini, lo dice ma non riceve la risposta sperata. Sperava che il fattore “donna incinta” suscitasse empatia, compassione, aprisse in qualche modo una breccia al ragionamento. Ma la risposta è compatta: “Non ce ne frega niente, se la porti a casa il prefetto“.

E’ quello che immortala questo filmato pubblicato da Corriere Tv.

I 300 uomini della protesta a Gorino (frazione di Goro), su 600 abitanti, che non hanno voluto sentire ragioni, hanno dunque avuto la meglio, prevalendo su prefettura e autorità. Sul quotidiano online locale Estense.com che ha seguito passo passo la mobilitazione di Gorino, risuonano alcune delle voci raccolte durante la protesta.

Alla paura per l’arrivo delle 12 donne e degli 8 bambini si aggiunge anche il timore che “chiuda l’unico bar del paese: ma come si fa a metterli nel bar ostello, che ora dovrà chiudere perché non ci andrà più nessuno. Senza contare che così si uccide anche l’unico sostegno del turismo, non verrà più nessuno a fare giri in barca”.

Annemarie, la ragazza che lavora al bar ostello come cameriera, è già sicura di aver perso il posto: “come faccio io ad andare là alle 6 di mattina, con il buio, da sola? E se mi fanno qualcosa?”. “Noi non siamo mai stati razzisti – ripete un anziano che in quell’ostello, quasi 60 anni fa, quando era un asilo, ci andava a scuola -, lo stiamo diventando, loro ci fanno diventare razzisti”. (Estense.com)