Blitz quotidiano
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Vigevano, morto detenuto malato dimagrito di 40 kg. Rifiutò dentiera

VIGEVANO (PAVIA)  –  E’ morto in ospedale nella notte tra lunedì e martedì il detenuto di 60 anni che stava scontando l’ergastolo nel carcere di Vigevano (Pavia) e che, dopo essere stato operato per un tumore al polmone, si era visto negare dai giudici della Corte d’Assise d’Appello di Milano la sospensione della pena o una perizia per approfondire il suo stato di salute.

L’uomo in meno di un anno aveva anche perso una quarantina di chili dopo aver rifiutato la dentiera, compromettendo la sua capacità di alimentarsi.

A dare la notizia della morte dell’uomo è stato il suo legale, Andrea Dondè, che ha spiegato che il suo assistito ha subito l’intervento a maggio quando oramai la malattia era in fase avanzata e che le sue condizioni di salute sono rimaste critiche.

Un anno prima, il 10 aprile del 2015, l’avvocato aveva chiesto ai giudici una perizia sulle condizioni di salute e la sospensione della pena per il detenuto, che, in meno di un anno, aveva perso 40 chili. Richiesta però respinta con un’ordinanza secondo la quale mancavano le condizioni di incompatibilità tra lo stato di salute del sessantenne e il carcere. Nel provvedimento si attribuiva infatti il dimagrimento al rifiuto dell’uomo, con problemi psicologici, non solo di mettere una dentiera, ma anche di adeguarsi ad altre prescrizioni mediche, come l’astensione dal fumo, consigliata dai medici dai quali era “costantemente monitorato” anche perché era affetto da una broncopneumopatia, una malattia progressiva che causa problemi respiratori. Per la vicenda l’avvocato Dondè critica, non tanto la magistratura ma “le strutture sanitarie all’interno delle carceri che operano senza controlli adeguati”.