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Vigilante investito e ucciso da auto: erano appartati a…

BOLOGNA – Un uomo ha travolto e ucciso con la sua auto un dipendente di una società di vigilanza privata che insieme ad un collega stava controllando una casa nella periferia di Bologna. L’uomo era al volante della sua auto e si era appartato con una , quando è stato avvicinato da due uomini con le torce e per fuggire ne ha investito uno. Il vigilante è rimasto ferito ed è morto, mentre l’autista dopo la fuga iniziale si è consegnato ai carabinieri della stazione di Bertalia nella notte tra il 2 e il 3 aprile.

Tutto inizia vicino ad una casa colonica in periferia di Bologna in via Castebole intorno alle 23 di sabato. Iulian Cucu è il vigilante ucciso, un romeno di 40 anni, che stava lavorando insieme ad un collega quando nota una macchina sospetta parcheggiata vicino alla casa. Secondo quanto ricostruito lo straniero, che lavorava per una società di sicurezza, probabilmente in nero, si è avvicinato poco prima delle 23 ad un’auto ferma in un tratto sterrato.

Aveva l’incarico per conto della proprietà di controllare l’area del casolare, una zona degradata e al centro di episodi di spaccio e prostituzione. All’interno dell’auto c’era l’uomo di 35 anni con una . Il romeno e almeno un altro lavoratore erano in borghese, senza una divisa di riconoscimento e si sono avvicinati alla vettura con le torce. L’automobilista avrebbe riferito di essersi spaventato dalle luci puntate in faccia da più persone, di aver fatto alcune manovre per tornare sulla strada asfaltata e di essere partito, urtando uno degli uomini. Poi, una volta fuggito ha scaricato la ragazza e, contattato un legale, ha deciso di costituirsi.

Dopo la fuga l’investitore si è consegnato agli agenti e dopo alcune ore di interrogatorio è stato denunciato a piede libero per omicidio colposo e omissione di soccorso. L’uomo è stato sentito dal Pm Manuela Cavallo e dai Carabinieri, alla presenza di un avvocato con cui si è presentato in caserma. Il 40enne è stato rianimato sul posto dal 118, ma è morto poco dopo in ospedale.

L’altra persona che è stata sentita è il ‘collega’ della vittima: avrebbe aggiunto che loro avevano invitato l’automobilista ad allontanarsi dalla zona e a quel punto l’altro sarebbe partito a forte velocità; un contatto verbale che è stato invece escluso dall’investitore.     Sull’episodio verranno fatte ulteriori verifiche e sarà disposta l’autopsia.

Le indagini per accertare quanto avvenuto proseguono, anche con ulteriori sopralluoghi favoriti dalla luce del giorno, per comprendere meglio la dinamica dei fatti. Al momento gli inquirenti non si sbilanciano sulla contestazione formalizzata provvisoriamente al responsabile ma, secondo quanto si apprende, rimangono aperte tutte le ipotesi, dall’omicidio colposo a quello volontario, contestato con il dolo eventuale.