Blitz quotidiano
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Vigilantes ladri, maestra violenta: Cardarelli-Massaua di Milano, che scuola!

MILANO – Una maestra che prende un quaderno, lo sfoglia con disprezzo, e poi lo scaglia con forza contro una bambina mortificata e terrorizzata. E vigilantes che, di notte, invece che vigilare ispezionano la scuola a caccia di bottino. Va bene qualsiasi cosa: fazzoletti di carta, ricariche di saponi. Due cose, e questo stupisce e inquieta, che accadono nella stessa scuola, l’istituto Cardarelli-Massaua di Milano. Due vicende apparentemente diverse e che invece diventano collegate e testimoni di un degrado civile che sembra non risparmiare nessuna parte d’Italia.

Tutto inizia in una classe della scuola elementare. C’è in quella classe una maestra che si relaziona a bambini piccoli, 8 anni o giù di lì. Dovrebbe essere quasi materna e invece lei sceglie di essere matrigna. Insulta i bambini, li umilia, gli tira addosso i quaderni. La voce corre tra le famiglie preoccupate e diventa denuncia. Vengono installate le telecamere (il tema è attuale e fresco di legge approvata alla Camera con il solo voto contrario di Sinistra Italiana) e dietro le telecamere ci si mettono i poliziotti. Vedono quello che troppe volte succede: non è mera psicosi di genitori ansiosi (fenomeno che spesso esiste, ma non è questo il caso). Vedono la maestra che urla, insulta, mortifica e lancia.

Ma i poliziotti vedono anche altro. Vedono che di notte nella scuola ci sono i vigilantes che invece di vigilare rubano. Prassi, si capisce dai dialoghi riportati dal Corriere della Sera, condivisa e consolidata:

«Cosa hai preso, qualche ricarica?». «No, un pacco di fazzolettini». Il dialogo viene captato nel cuore della notte, alle 3.41 del 4 dicembre 2015. La telecamera nascosta della polizia inquadra due guardie giurate che, torce alla mano, ispezionano una scuola elementare. In quell’aula la telecamera della Squadra mobile è stata installata per altri motivi: i poliziotti stanno indagando su un’ipotesi di maltrattamento degli alunni da parte di una maestra della scuola «Cardarelli/Massaua», zona Ovest di Milano.

Uno somma i due eventi e si fa una domanda spontanea: ma che scuola è questa? E poi c’è una domanda sullo sfondo, ancora più sinistra: E’ un caso limite, unico e isolato oppure è uno specchio di qualcosa che, chissà in quali forme, accade anche altrove?

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La maestra violenta

I vigilantes ladri