Cronaca Italia

Vigili del fuoco in piazza contro la riforma: “A rischio della vita e sottopagati”

Vigili del fuoco in piazza contro la riforma: "A rischio della vita e sottopagati"

Vigili del fuoco in piazza contro la riforma: “A rischio della vita e sottopagati”

ROMA – I Vigili del Fuoco protestano contro le conseguenze della riforma Madia della Pubblica amministrazione. I pompieri nella giornata di lunedì hanno fatto diversi sit-in simultanei in tutte le province d’Italia in vista della prossima approvazione del decreto di riforma del Corpo nazionale che dovrebbe essere licenziato a giorni da Palazzo Chigi.

Nel mirino delle contestazioni c’è la disparità di retribuzione con gli altri impiegati pubblici inquadrati nel cosiddetto “comparto sicurezza”: con l’approvazione del decreto, spiegano i rappresentanti della sigla sindacale Conapo, “le retribuzioni sarebbero di 300 euro inferiori a quelle della polizia, con cui pure i pompieri condividono lo stesso ministero”. Va peraltro precisato che questa differenza è di 300 euro per le qualifiche più basse, ma sale fino a triplicare per i gradi più alti.

Come scrive Ivan Francese per Il Giornale:

Il sindacato dei Vigili del Fuoco chiede di “inserire nel decreto di riforma un preciso vincolo normativo per destinare gli aumenti retributivi al solo personale in divisa sino al raggiungimento dell’equiparazione” in quanto “sono gli unici paragonabile agli altri corpi in termini di rischio e di obblighi lavorativi e sono gli unici che nel confronto ne escono gravemente sottopagati”. Gli animatori della protesta, inoltre, sottolineano le disparità di trattamento anche in materia previdenziale e di carriera. Una serie di rivendicazioni ben riassunte nella protesta del segretario generale del Conapo, Antonio Brizzi, che è al settimo giorno di sciopero della fame dopo giorni trascorsi in divisa davanti ai palazzi del governo.

 

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