Vignola, lite in casa: uomo ucciso a coltellate, sacerdote e familiari feriti

coltelloLite alla vigilia di Natale alle porte di Vignola, Modena: un uomo è morto accoltellato, un sacerdote è gravemente ferito e altre due persone hanno riportato lesioni.

Intorno alle 4 di notte è partita la follia generale, anche se i ruoli sono ancora da definire. Don Giorgio Panini, 57 anni, parroco a Brodano e Campiglio di Vignola e in un’altra chiesa della zona, viveva da tempo insieme alla famiglia della persona deceduta, insieme alla moglie e al figlio quarantenne dell’uomo.

Cosa abbia fatto scattare la corsa alle lame e chi abbia iniziato la lite sono elementi ancora da chiarire.

24 dicembre 2009 | 12:51   Letto 840 volte   


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Un commento a “Vignola, lite in casa: uomo ucciso a coltellate, sacerdote e familiari feriti”

  • storiedicronaca scrive:

    La storia di don Giorgio Panini:

    Lorenza racconta che tutto è iniziato per caso, anche un po’ contro la sua volontà. Lei si rivolge a lui perchè aveva bisogno di conforto dopo che perse il lavoro. Aveva bisogno di parlare con un prete ed ascoltare la parola di Dio.

    Lui sin da subito, iniziò a corteggiarla. Era un corteggiamento imbarazzante, dice Lorenza: l’abbracciava spesso, voleva un contatto fisico da subito. Dopo due mesi, affascinata dalle sue lusinghe e dal suo carisma , si lasciò ammaliare da lui e c’è stato il primo bacio. Dopo mesi di frequentazione, Tutti sapevano del loro fidanzamento. Erano una coppia, c’era un rapporto sessuale normale come avviene tra persone che decidono di stare insieme. Erano a tutti gli effetti fidanzati ed avevano anche deciso di andare a vivere insieme.

    Lei voleva costruire con lui una famiglia e don Giorgio sosteneva di volersi spogliare delle vesti religiose. Addirittura conobbe il figlio della donna per dirgli che voleva fargli da padre. Questa storia è durata 3 mesi. Lui le faceva regali costosi (le regalò una macchina).Come mai aveva tutti questi soldi nonostante non fosse di famiglia benestante? Nasce dunque il sospetto . Un giorno non la chiamò (cosa strana visto che si sentivano sempre!) ma Lorenza riceve una telefonata da una sua amica che la informa sul fatto che don Giorgio era stato aggredito.

    Lorenza si reca in ospedale, ma li scopre che il prete aveva commesso un omicidio. Ha ucciso un suo amico tentando acnhe di uccidere la moglie. Lorenza resta sconvolta, successivamente lo andò a trovare in carcere e lui le disse di amarla tantissimo.

    Lorenza però confessa in studio che non è tutto: Dopo poco infatti lui ha deciso di negare l’esistenza di questa storia, sostenendo che era necessario farlo per una linea difensiva nel processo.

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