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Vincenzo De Luca, nuova inchiesta per presunto falso

L'ex sindaco di Salerno è di nuovo sotto accusa per una costosa variante urbanistica al progetto di Piazza Libertà, considerato fiore all'occhiello della sua amministrazione

NAPOLI – Non c’è pace per il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, raggiunto da un nuovo avviso di garanzia per presunto falso in atto pubblico. La nuova tegola giudiziaria giunge proprio nel giorno in cui il suo avvocato aveva chiesto l’assoluzione “perché il fatto non sussiste” nel processo di appello sulla nomina del project manager per la costruzione del termovalorizzatore di Salerno.

Anche nel nuovo caso, la vicenda risale a quando De Luca era sindaco: sotto la lente dei pm di Salerno è finita una costosa variante al progetto di piazza Libertà, la vasta opera di riqualificazione urbanistica della zona di Santa Teresa, considerata il fiore all’occhiello dell’amministrazione De Luca. Una variante che sarebbe stata resa necessaria per far fronte ad alcuni imprevisti tecnici e geologici. Con lui sono indagate altre 26 persone, tra cui alcuni ex amministratori comunali.

Quello di piazza della Libertà è un progetto che ha suscitato scontri accesi. Polemici soprattutto gli ambientalisti, soprattutto per le opere relative al fiume Fusandola, che scorre in zona. Oltre alla realizzazione di una piazza grandissima sul mare il progetto prevede la realizzazione anche di un edificio. Per il completamento dell’opera occorreranno altri 18 mesi.

La replica di De Luca non si è fatta attendere. E nel corso del consueto intervento del martedì alla trasmissione Radio Goal su Radio KissKissNapoli si è detto tranquillo ed ha espresso “piena fiducia nella magistratura. Andiamo avanti, non ci lasciamo distrarre: seguiamo la linea Sarri”.

Intanto si avvicina la data della sentenza di appello per il processo per il termovalorizzatore. In primo grado De Luca è stato condannato ad un anno per abuso d’ufficio, con pena sospesa. Una vicenda che ha determinato l’applicazione della legge Severino, poi sospesa in attesa della decisione della Corte Costituzionale. Oggi, dinanzi al collegio presieduto dal giudice Michelangelo Russo, il legale di De Luca, l’avvocato Paolo Carbone, ha chiesto l’assoluzione del suo assistito “perché il fatto non sussiste”. Il processo ormai è alle battute finali e la sentenza potrebbe arrivare entro la prima settimana del mese di febbraio.

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  • Vincenzo De Luca, processo appello per termovalorizzatoreVincenzo De Luca, processo appello per termovalorizzatore (foto Ansa)
  • Vincenzo De Luca (foto Ansa)
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