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“Scarface”, il quadro a casa di Vincenzo Florio, boss rapine

Scarface il film più apprezzato di Vincenzo Florio, boss delle rapine arrestato con la sua banda. Un quadro con Tony Montana/Pacino a casa sua

ASCOLI PICENO – “Scarface”, il quadro a casa di Vincenzo Florio, boss rapineVincenzo Florio, catanese di origine, attivo come capo di una banda dedita alle rapine in banca tra Marche ed Emilia Romagna, era un patito del boss Tony Montana del film Scarface con Al Pacino: al punto di avere un quadro dipinto a olio a grandezza naturale con un Montana/Pacino che sventola mazzette di dollaroni appeso a una parte di casa sua. Come gli eroi che intendeva imitare, Florio gestiva un gruppo spregiudicato e violento che non esitava a mostrarsi a volto scoperto e a prendere ostaggi nelle filiali, di regola piccole, delle banche che svaligiava.

Per una serie di rapine nel Nord e Centro Italia, una anche con ostaggi, i carabinieri di Ascoli Piceno hanno eseguito questa mattina all’alba 7 ordinanze di custodia cautelare in carcere e due agli arresti domiciliari per associazione per delinquere finalizzata a compiere una serie di colpi ai danni di banche. Una decima persona è per il momento irreperibile.

I dettagli dell’operazione, ribattezzata ‘Robbery Tour’, sono stati illustrati in una conferenza stampa dal comandante provinciale Ciro La Volla. In carcere, su ordine del gip Giuliana Filippello, sono finiti Damiano Castelli, 23 anni; Salvatore Castelli, 21; Vincenzo Florio, 39; Antonio Giuseppe Florio, 22; Antonio Davide Florio, 29; Angelo Ottavio Isaia, 44 anni, e Rosaio Astorina, di 36, quest’ultimo di Giarre (Catania), mentre gli altri sono tutti catanesi.

Agli arresti domiciliari sono finiti Emanuel Catania, 26 anni, catanese, e Andrea Mazzarino, 29 anni, di Giarre. Il decimo uomo, sfuggito alla cattura, sarebbe uno degli autori della rapina all’Unicredit di San Benedetto del Tronto, durante la quale gli ostaggi vennero minacciati con un cutter e alcuni presi a schiaffi. Alla banda si addebitano anche due tentativi di rapina ai danni di altrettanti istituti di credito a Taggia (Imola), il 29 settembre scorso, e a Marcon (Venezia) il giorno successivo.

Dopo aver tenuto sotto stretta osservazione per più giorni i movimenti del gruppo, il 14 ottobre, a San Lazzaro di Savena (Bologna), i carabinieri di Ascoli e quelli di Bologna sono riusciti a sorprendere in flagranza di reato quattro rapinatori, dei 10 interessati dalle ordinanze eseguiti oggi, mentre stavano compiendo una rapina all’interno della locale agenzia della Unipolbanca.