Nel Duomo di Milano la stretta di mano come segno di pace è stata sospesa durante le funzioni religiose. Sarà sufficiente un inchino. La decisione sarà mantenuta sino alla fine della pandemia di influenza A. E basta anche acqua benedetta nelle acquasantiere che fino ad allora resteranno asciutte.
Le disposizioni sono dell’arciprete del Duomo, monsignor Luigi Manganini, e sono state affisse nella cattedrale.
Da alcuni giorni infatti i fedeli sono invitati a non stringersi la mano scambiandosi il segno di pace dopo l’omelia e ad accontentarsi di «un leggero inchino, eventualmente aprendo le braccia senza stingersi la mano».
Le disposizioni, che includono la decisione che il celebrante si lavi le mani prima di distribuire l’eucarestia che sarà poggiata sulle mani dei fedeli e non in bocca, riguardano per il momento solo la cattedrale. Si tratta quindi di una decisione autonoma della parrocchia del Duomo.
Dalla Curia hanno fatto sapere che si sta monitorando la situazione e che al momento non ci sono le condizioni per prendere un provvedimento a livello diocesano.
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5 novembre 2009 | 10:02
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