Cronaca Italia

Volkswagen Italia: indagati presidente-ad. Richiami nel 2016

Volskwagen, indagati presidente cda e ad Italia. Perquisizioni

Volskwagen, indagati presidente cda e ad Italia. Perquisizioni

VERONA –  Il presidente del Cda della Volkswagen Italia Luca De Meo, l’amministratore delegato e il direttore generale Massimo Nordio sono tra gli indagati dell’inchiesta della Procura di Verona che ha portato, nella mattinata di giovedì 15 ottobre, la Guardia di Finanza ad eseguire una serie di perquisizioni nella sede italiana della casa tedesca.

Complessivamente, scrive l’agenzia Ansa, sono sei le persone indagate nell’inchiesta della procura scaligera. Anche gli altri tre indagati sono dirigenti della Volkswagen Italia.  Nella mattinata di giovedì la procura ha fatto eseguire perquisizioni anche nella sede di Bologna della Lamborghini, che del gruppo Volkswagen fa parte.

Volkswagen Italia, in una nota successiva alle perquisizioni, dichiara la sua intenzione di continuare a collaborare con la giustizia italiana: ”Volkswagen Group Italia e Automobili Lamborghini hanno collaborato, e continueranno a collaborare, con la massima trasparenza e apertura”.  Nella nota, poi,  si conferma che ”oggi, su ordine della Procura di Verona, la Guardia di Finanza ha effettuato una perquisizione presso le sedi di Volkswagen Group Italia a Verona, e di Automobili Lamborghini (in qualità di Socio unico di Volkswagen Group Italia) a Sant’Agata Bolognese, nell’ambito delle verifiche relative ai motori Diesel del Gruppo Volkswagen.

Dopo lo scandalo, intanto,  arrivano i richiami. Ma bisognerà attendere gennaio 2016. Dall’inizio del prossimo anno, infatti, Volkswagen inizierà a richiamare gli 8,5 milioni di automobili A dirlo, con un comunicato, la stessa azienda. Nella nota Volkswagen sottolinea che andrà ora chiarito quali siano le vetture con motore Ea 189 vendute al di fuori della Ue che andranno ritirate dal mercato. I veicoli diesel con il motore Ea 228 di nuova generazione, assicura la casa, sono invece a norma.

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