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Vuoi donare il sangue? Prima fai un elenco degli amanti

MILANO – Vuoi donare il sangue? Prima devi stilare una lista degli amanti: lo prevede il nuovo questionario Avis aggiornato lo scorso novembre su ordine di un decreto ministeriale. L’elenco di domande iper-dettagliate ha suscitato non poco clamore tanto che la Lega Nord si è fatta portatrice di quelle istanze racchiuse in una mozione da presentare in Regione Lombardia.

Certi dettagli, secondo il Carroccio, non sono “pertinenti” ai fini della raccolta del sangue. In più, un simile interrogatorio, seppur tutelato dalla privacy, rischia di scoraggiare l’arruolamento di nuovi donatori.

Così come è strutturato ora il test, si chiede all’aspirante volontario di indicare quanti rapporti extra coniugali ha avuto negli ultimi quattro mesi. Quanti etero e quanti omosessuali, ma anche orali e anali. Quante volte si è fatto in cambio di soldi o droga. E infine se recentemente c’è stato un cambio di partner.

Come osserva Maria Sorbi sul quotidiano Il Giornale:

al di là delle risposte, il sangue donato va comunque analizzato e il «certificato di qualità» arriva dal laboratorio: con una certezza sicuramente più scientifica rispetto a quella del test. Lo scopo delle domande «un po’ morbose» è ovviamente quello di scovare le zone d’ombra e capire se qualche virus, Aids in testa, può essere in fase di incubazione. Ma chi fa un gesto di altruismo si sente messo in croce. Nemmeno fosse stato «taggato» su Facebook con l’elenco delle sue risposte in allegato.