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Yara Gambirasio, madre di Massimo Bossetti: “Preferiamo…”

BERGAMO – Ester Arzuffi, la madre di Massimo Bossetti, imputato per l’omicidio di Yara Gambirasio, si è avvalsa della facoltà di non risponder alle domande del pm durante il processo a carico di suo figlio, Massimo Giuseppe Bossetti, per l’omicidio di Yara Gambirasio.

Lo stesso ha fatto il fratello di Massimo Giuseppe Bossetti, Fabio Bossetti. Ester Arzuffi, come racconta l’Eco di Bergamo, si è seduta sul banco dei testimoni e ha rivolto un saluto con la mano e un sorriso al figlio. Dopo essere stata avvertita dal presidente della corte che poteva avvalersi della facoltà di non rispondere ha deciso in tal senso.

Marita Comi, la moglie di Massimo Bossetti, contrariamente a Ester Arzuffi, ha scelto invece di rispondere alle domande nel processo a carico di suo marito per l’omicidio di Yara Gambirasio. Rispondendo alle domande del pm, Letizia Ruggeri, sulle ricerche trovate nei due computer di casa ha spiegato di non aver “mai fatto ricerche su tredicenni”. Per quanto riguarda le ricerche a sfondo grafico, Marita Comi ha detto che “qualche volta le facevo io, qualche volta insieme, oppure io da sola”.

Negli scorsi giorni in aula, in un silenzio glaciale, due carabinieri del Racis (Raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche) e i due consulenti informatici hanno elencato le ricerche a sfondo grafico compiute sui due computer di Bossetti, un fisso e un portatile, riguardanti “tredicenni per ” e “ragazzine”. Ricerche anche su YouTube, mentre ha fatto impressione sentire che con uno dei computer fu visto un video dal titolo “Come rimorchiare una ragazza in palestra”.

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