Cronaca Italia

Yara Gambirasio, quando il fratellino diceva: “Quello non è il suo corpo”

Yara Gambirasio, quando il fratellino diceva: "Quello non è il suo corpo"

Yara Gambirasio (foto Ansa)

BERGAMO – Massimo Bossetti è stato condannato in secondo grado per l’omicidio di Yara Gambirasio. In attesa che l’unico imputato di questo delitto si giochi la sua carta facendo ricordo in corte di Cassazione, il settimanale Giallo riporta alla luce a distanza di anni la testimonianza che fece uno dei fratellini minori di Yara agli inquirenti nel 2012: “Non penso che quello sia il corpo di Yara, chiunque può avere gli stessi vestiti.Una volta l’ho sognata al mare, mi aveva detto che l’avevano rapita ma iol’avevo vista contenta“. A dirlo è il fratellino della ragazzina 13enne scomparsa a Brembate di Sopra.

“Yara mi aveva raccontato che tornando a piedi dalla palestra si era scontrata con un uomo – proseguiva il ragazzino parlando del presunto colpevole -. Lei aveva chiesto scusa e lui le aveva detto: ‘Stai più attenta, ragazzina’. Era rimasta un po’ sorpresa, mi aveva raccontato anche che quest’uomo la seguiva in via Morlotti con una macchina grigia e un po’ lunga, e la guardava male. Sono rimasto stupito che qualcuno potesse guardarla male, forse quell’uomo era ancora arrabbiato per quella volta che si sono scontrati”.

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