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Yara, Massimo Bossetti: “Mi vergogno di essere italiano”

MILANO – “Mi vergogno di essere italiano”: è quanto scrive Massimo Giuseppe Bossetti in una lettera al settimanale Oggi. “Sono deluso e amareggiato di fronte a tutta questa ingiustizia. Mi vergogno altamente di essere italiano ma resto molto fiero di non aver venduto la mia innocenza”.

Ad un mese dalla sentenza del primo luglio scorso, quando è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, Bossetti ha inviato una lettera al settimanale in cui si firma: “Vostro Guerriero Massy”.

Proprio Oggi nel maggio scorso aveva pubblicato le lettere di Bossetti ai familiari nelle quali, in maniera neppure troppo velata, l’indagato mostrava intenti suicidi. Oggi invece sembra dotato di una rinnovata voglia di combattere per ribaltare la sentenza. Scrive Bossetti:

“Abbraccerò e sosterrò con forza, dignità sempre a testa alta questa pesante e ingiusta mia croce e soprattutto non mollerò mai fino alla fine ma la porterò con molto coraggio, quel coraggio che mai potrà mancare agli innocenti”.

Bossetti è stato condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio della tredicenne di Brambate si Sopra (Bergamo) lo scorso primo luglio. Dal 16 giugno si trova rinchiuso nel carcere di via Gleno a Bergamo, da cui è uscito soltanto per seguire tutte le 45 udienze del processo davanti alla Corte che lo ha condannato al massimo della pena per l’omicidio della tredicenne di Brembate Sopra.