Cronaca Italia

YOUTUBE Alessio Feniello: “Hotel Rigopiano, i morti sono stati uccisi”

YOUTUBE Alessio Feniello: "Hotel Rigopiano, i morti sono stati uccisi"

Alessio Feniello: “Hotel Rigopiano, i morti sono stati uccisi”

PESCARA – “Quelli che sono morti sono stati uccisi, quelli che ancora non rientrano sono stati sequestrati contro il loro volere perché volevano rientrare. Li hanno sequestrati. Avevano le valigie pronte. Li hanno riuniti tutti vicino al caminetto come carne da macello”. Così il papà di Stefano Feniello, 28 anni, tra i dispersi dell’hotel Rigopiano e fidanzato di Francesca Bronzi, salva e ricoverata a Pescara. La responsabilità, secondo Alessio Feniello, che si è sfogato con i giornalisti, è “delle autorità”.

Alessio Feniello non nasconde la sua rabbia. Racconta che suo figlio e la sua fidanzata, Francesca, erano nella sala del camino nel momento in cui la valanga si è abbattuta sull’hotel Rigopiano. Subito dopo, sono stati scaraventati: Francesca è sicura che Stefano fosse accanto a lei, “si è fatta luce con la torcia del telefonino fino a quando la batteria ce l’ha fatta”. È sicura che fosse lui, “lo ha riconosciuto dall’orologio che gli aveva regalato”. Francesca ha chiamato Stefano ma lui “non rispondeva, si lamentava”, ricostruisce sempre il padre del ragazzo. Francesca è stata poi salvata dai soccorritori, ma quando il padre ha chiesto loro se erano scesi di nuovo per recuperare suo figlio, ha ricevuto solo vaghe risposte. “Non lo so, mi hanno detto”.

“Quelli che sono morti sono stati uccisi, quelli che ancora non rientrano sono stati sequestrati contro il loro volere perché volevano rientrare. Li hanno sequestrati. Avevano le valigie pronte. Li hanno riuniti tutti vicino al caminetto come carne da macello”, ha detto Alessio Faniello ai giornalisti.


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