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YOUTUBE Romics, raid CasaPound contro fumetti su Mussolini

ROMA – Romics, raid fascista di CasaPound allo stand di Shockdom, editore di strip reo di aver pubblicato un fumetto satirico su Benito Mussolini “Qvando c’era Lvi”. Un attivista del gruppo di estrema destra, Davide Di Stefano, si è fatto filmare mentre, con una Coca Cola in mano, fingeva di inciampare per rovesciare la sua bevanda sui fumetti della casa editrice non fascista, e poi ha preso ad insultare i giovani addetti dello stand definendo “fumetto di merda” l’opera in questione e gettando per terra alcune copie di fumetti.

“Qvando c’era Lvi”, disegnato da Stefano Antonucci, immagina il Duce alle prese con i nostri tempi, addirittura uno Youtuber a caccia di like sui social. Ma l’idea non è piaciuto a quei ragazzi di destra, che domenica pomeriggio si sono avvicinati allo stand ospitato all’interno della fiera del fumetto alla Nuova Fiera di Roma e hanno rovesciato della Coca Cola sui bozzetti delle strisce. Sul posto è intervenuta la polizia, ma quando gli agenti sono arrivati i responsabili del raid fascista si erano già allontanati.

“Tre uomini si sono avvicinati allo stand Shockdom con una videocamera e uno di loro, credendo di inciampare, ha versato Coca Cola su alcuni volumi”, è la ricostruzione della casa editrice Shockdom del blitz avvenuto domenica pomeriggio al proprio stand durante la manifestazione Romics.

“Nel momento in cui gli addetti dello stand si sono avvicinati per pulire le copie – prosegue la casa editrice – le tre persone hanno iniziato a lanciare alcune pubblicazioni contro lo staff riprendendo il tutto con una telecamera. Nel fare questo hanno chiesto del fumetto ‘Quando c’era Lvi'”. Alla casa editrice hanno spiegato che l’azione è avvenuta rapidamente che i danni sono stati valutati tra i 500 e i 1000 euro.

Spiega il sito ComicsBlog:

Shockdom è una casa editrice indipendente e pubblica fumetti, anche di satira. La pubblicazione di “Quando c’era LVI” di Daniele Fabbri e Stefano Antonucci ha scatenato forti reazioni, specie sul piano dialettico e mediatico, come è giusto che sia. Siamo in un paese democratico, in cui vige la libertà di parola ed espressione. Probabilmente l’argomento di cui tratta l’opera, il fascismo e il Duce, è ancora un nervo scoperto per una parte degli italiani e l’emotività può portare a comportamenti non leciti. Shockdom è aperta a qualunque opera di qualità, indipendentemente dal colore politico, dal credo religioso, dall’appartenenza etnica e siamo da sempre disponibili al confronto purché rientri nella discussione aperta e costruttiva e ovviamente nell’ordine della legalità.

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