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Comune non può assumere: sindaco e assessori puliscono la piazza

ORISTANO – “Il sindaco? Oggi non c’è, è a pulire la piazza“. Rispondono così al Comune di Zerfaliu, in Sardegna, dove primo cittadino e asri si sono rimboccati le maniche e sono andati a pulire strade e condotte fognarie. Motivo? L’ultimo operaio del Comune è andato in pensione sei mesi fa e le assunzioni sono bloccate. In mancanza di personale addetto gli amministratori si sono dati da fare.

Pinuccio Chelo, sindaco di Zerfaliu, spiega al quotidiano la Stampa: “C’è di peggio: contavamo di mettere in campo una squadra di lavoratori socialmente utili ma non possiamo fare nulla. Siamo bloccati dalla burocrazia e da alcuni impiegati che non fanno il loro dovere e non ci consentono di avviare i progetti per il lavoro”.

Il sindaco-operaio fa riferimento a una dipendente in malattia che ha bloccato i progetti e le assunzioni. E poi c’è il patto di stabilità: un milione e mezzo di avanzo bloccato e impossibile da spendere. “La gente da noi si aspetta risposte concrete, non pasticci burocratici”, specifica l’asre Sandro Murtas.

Tra pochi giorni in paese ci sarà la festa di Padre Pio e le piazze dovranno presentarsi al meglio. “I nostri cittadini hanno diritto ad avere un paese pulito e decoroso – conclude il sindaco – L’aspetto che ci fa più rabbia è che in Comune abbiamo in cassa circa 150 mila euro da destinare ai progetti di inserimento sociale: in un anno avremmo potuto far lavorare una cinquantina di disoccupati e assicurare decoro al centro abitato”.