Blitz quotidiano
powered by aruba

11 settembre, appello di al Qaeda: “Musulmani combattete”

NEW YORK  – “Musulmani combattete”. A lanciare l’appello alla vigilia del quindicesimo anniversario degli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, è il leader di al Qaeda, Ayman al-Zawahiri. In un video messaggio postato sul web il successore di Osama Bin Laden invita tutti i musulmani a combattere.

A intercettare il video, rilasciato da al-Sahab è stata Rita Katz, direttrice del Site Intelligence Group, il sito che monitora le attività dei jihadisti online.

Quindici anni dopo il terrificante attacco alle Torri Gemelle, simbolo dell’invincibile America, siamo ancora alle prese con il terrorismo di matrice islamica. Ci sentiamo più esposti e insicuri. Al Qaeda esiste ancora sebbene sia stata superata nei fatti e in efferatezza dal sedicente Stato Islamico. In un altro video scovato sempre dal Site non più tardi di qualche settimana fa, il capo di al Qaeda si era scagliato contro il Califfo Abu Bakr al Baghdadi, per cercare di richiamare all’ordine tutte quelle fazioni della galassia jihadista che negli ultimi anni avevano cambiato casacca per avvicinarsi al Califfato.

“Affiancate i talebani afgani e rifiutate l’Isis”, era stato il suo ultimo appello. Già lo scorso giugno Zawahiri aveva dichiarato la propria fedeltà a Haibatullah Akhundzada, il nuovo capo dei talebani scelto dopo l’uccisione di Muhammad Mansour, nel solco della “tradizione stabilita da bin Laden”. Ma ora un nuovo video a 15 anni dopo l’attacco al World Trade Center, chiama a raccolta i musulmani contro un imprecisato nemico. L’Occidente tutto, l’infedele, l’altro da sé.

Se, da allora, la natura della minaccia è mutata, pur alimentandosi della stessa ideologia radicale, il dilemma dei governi occidentali su come affrontare la minaccia sono ancora gli stessi. L’ideologia jihadista si è fatta dinamica, mutevole, capace di infilarsi negli interstizi delle fratture lasciate aperte dalla società, capace di sfruttare a livello locale le crisi sociali, umanitarie e politiche e di sorprendere ancora le popolazioni con attacchi spettacolari che contribuiscono ad accrescere le nostre paure.