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Israele. Droni spiati da Usa, ”non sorpresi ma delusi”

''Non siamo sorpresi. Sappiamo che gli americani spiano tutto il mondo, anche noi, che pure siamo loro amici. C'e' comunque un senso di delusione, visto che da decine di anni noi non spiamo, non raccogliamo informazioni di intelligence e non facciamo sforzi di decrittazione negli Stati Uniti''.

ISRAELE, TEL AVIV – ”Non siamo sorpresi. Sappiamo che gli americani spiano tutto il mondo, anche noi, che pure siamo loro amici. C’e’ comunque un senso di delusione, visto che da decine di anni noi non spiamo, non raccogliamo informazioni di intelligence e non facciamo sforzi di decrittazione negli Stati Uniti”.

Questa la prima reazione del ministro israeliano per le infrastrutture nazionali Yuval Steinitz alle rivelazioni scaturite dai documenti di Edward Snowden.

Le informazioni raccolte dalle intelligence di Usa e Gb, ha spiegato alla radio militare, ”non rappresentano i nostri segreti piu’ gelosamente custoditi, eppure cio’ non sarebbe dovuto accadere. E’ certamente spiacevole. Ora dovremo studiare cambiamenti nella crittazione”.