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Nordcorea. Nuovo test missile, Obama e Xi ”provocazione”

Sale la tensione intorno alla Corea del Nord, col regime di Pyongyang che sarebbe pronto a un nuovo test missilistico nelle prossime ore. Un atto che rappresenterebbe una ulteriore violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'Onu e che viene visto come l'ennesima provocazione dagli Stati Uniti ma anche dalla Cina, come il presidente Xi Jinping ha detto nel corso di una telefonata con la Casa Bianca.

USA, WASHINGTON – Sale la tensione intorno alla Corea del Nord, col regime di Pyongyang che sarebbe pronto a un nuovo test missilistico nelle prossime ore.

Un atto che rappresenterebbe una ulteriore violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu e che viene visto come l’ennesima provocazione dagli Stati Uniti ma anche dalla Cina, come il presidente Xi Jinping ha detto nel corso di una telefonata con la Casa Bianca.

Barack Obama ha insistito con il leader di Pechino per una risposta forte e unitaria da parte della comunita’ internazionale, ottenendo delle garanzie da Xi che avrebbe promesso la massima collaborazione anche in sede Nazioni Unite. Il presidente americano avrebbe anche rinnovato il suo pressing affinche’ Pechino ricorra a tutta la sua influenza per ricondurre il regine di Pyongyang alla ragione.

Lo stesso messaggio che un mese fa il segretario di stato John Kerry consegno’ direttamente nelle mani dei responsabili cinesi nel corso della sua visita a Pechino. Ma a complicare le cose e’ il possibile varo a breve di nuove sanzioni Usa. Il Congresso sarebbe gia’ pronto: le nuove misure riguarderebbero non solo individui e aziende nordcoreani coinvolte nel programma nucleare di Pyongyang, ma anche tutti coloro che con questi soggetti fanno affari.

Dunque ad essere toccati sarebbero anche diversi interessi cinesi. Cosa che fa infuriare Pechino, contraria a misure unilaterali. Tanto piu’ che fonti dell’amministrazione Obama sottolineano che le sanzioni che starebbero per scattare sono quelle cosiddette “secondarie”, simili a quelle applicate contro l’Iran per infliggere “seri danni economici”. Danni che per la Casa Bianca avrebbero poi convinto Teheran a raggiungere lo storico accordo sul nucleare.

Intanto a destare preoccupazione e’ l’annuncio di Pyongyang, che ha modificato la finestra di lancio del missile che – ufficialmente – dovrebbe mettere in orbita un satellite. Ma secondo gli 007 occidentali e’ invece un vero e proprio test missilistico di lungo raggio. Tale finestra – riferisce il ministero della difesa giapponese – sarebbe stata anticipata al periodo 7-14 febbraio, rispetto alle precedenti date dell’8-25 febbraio.

Martedì scorso, la Corea del Nord aveva notificato all’International Maritime Organization e all’International Telecommunication Union il progetto di un lancio di un satellite per l’osservazione terrestre: i primi elementi del razzo, aveva anche avvisato, una volta staccati potrebbero cadere nelle acque del Mar Giallo, lungo la costa occidentale della Corea del Sud, fino all’isola meridionale di Jeju.