Blitz quotidiano
powered by aruba

Turchia. Femminicidio choc, uccisa e gettata in un pozzo

Uccisa e gettata nuda in un pozzo pieno d'acqua per nasconderne il cadavere. Un nuovo brutale caso di femminicidio accade in Turchia, proprio nel giorno del ricordo di Ozgecan Aslan, la studentessa 19enne uccisa e bruciata un anno fa dopo aver resistito a un tentativo di stupro diventata il simbolo della battaglia per fermare la violenza sulle donne.

TURCHIA, ISTANBUL – Uccisa e gettata in un pozzo pieno d’acqua per nasconderne il cadavere. Un nuovo brutale caso di femminicidio accade in Turchia, proprio nel giorno del ricordo di Ozgecan Aslan, la studentessa 19enne uccisa e bruciata un anno fa dopo aver resistito a un tentativo di stupro diventata il simbolo della battaglia per fermare la violenza sulle donne.

L’ultima vittima è Kubra Acar, una 52enne della provincia sudoccidentale di Denizli. La donna era scomparsa mercoledi mattina, dopo essere uscita di casa per portare il suo gregge al pascolo nel piccolo villaggio di Koparan. Quando la sera non è rientrata a casa, il marito ha lanciato l’allarme.

I soccorritori hanno seguito alcune tracce di sangue fino a un vicino pozzo, profondo 15 metri e riempito con 3 metri cubi d’acqua. Dopo 5 ore di ricerche è stato estratto il corpo e senza vita di Kubra Acar, mani e piedi legati e la testa fracassata con una pietra.

Il cadavere verrà sottoposto ad autopsia. La polizia ha intanto fermato due fratelli, che alcuni testimoni avrebbero visto nella zona del delitto con i vestiti infangati e sporchi di polvere. Secondo l’osservatorio ‘Kadin cinayetleri durduracagiz’ (Fermeremo i femminicidi), lo scorso anno i femminicidi in Turchia sono stati 289.