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Isis. 200 uccisi da soldati turchi in nord Iraq da gennaio

Duecento miliziani dell'Isis sono stati uccisi dall'esercito turco a partire dall'inizio di gennaio in scontri avvenuti a seguito di attacchi jihadisti contro il campo di addestramento di Bashiqa in nord Iraq, circa 30 km a nord della 'roccaforte' dello Stato islamico di Mosul. Lo rivelano fonti militari di Ankara, citate dal quotidiano Hurriyet.

TURCHIA, ISTANBUL – Duecento miliziani dell’Isis sono stati uccisi dall’esercito turco a partire dall’inizio di gennaio in scontri avvenuti a seguito di attacchi jihadisti contro il campo di addestramento di Bashiqa in nord Iraq, circa 30 km a nord della ‘roccaforte’ dello Stato islamico di Mosul. Lo rivelano fonti militari di Ankara, citate dal quotidiano Hurriyet.

Gli attacchi dell’Isis sono stati compiuti con razzi katiuscia, ma senza provocare vittime tra i militari turchi. L’ultimo attacco risale a lunedì scorso.

A inizio dicembre Ankara aveva inviato mezzi blindati e truppe aggiuntive a Bashiqa con l’obiettivo dichiarato di proteggere i suoi addestratori militari, provocando dure proteste del governo di Baghdad, che ha accusato la Turchia di violare la sua sovranità territoriale.

In seguito, una parte dei soldati è stata trasferita nella regione autonoma curda in nord Iraq.