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Iran. La Borsa vola e spera nel voto del 26 febbraio

La Borsa di Teheran (TSE), che ha volato nelle ultime settimane, trattiene ora il fiato, in attesa dei risultati del voto del 26 febbraio per il prossimo Parlamento iraniano, o Majlis, in cui i riformisti e moderati, sostenitori della politica del presidente Hassan Rohani, cercheranno di scalzare l'attuale maggioranza dei conservatori.

IRAN, TEHERAN – La Borsa di Teheran (TSE), che ha volato nelle ultime settimane, trattiene ora il fiato, in attesa dei risultati del voto del 26 febbraio per il prossimo Parlamento iraniano, o Majlis, in cui i riformisti e moderati, sostenitori della politica del presidente Hassan Rohani, cercheranno di scalzare l’attuale maggioranza dei conservatori.

“Gli investitori sono molto astuti e faranno i loro calcoli nel caso vinca uno schieramento oppure un altro”, spiega in un’intervista all’ANSA il responsabile per le relazioni esterne della TSE, Hamid Roukbakhsh Amoli Moghadam.

La Borsa di Teheran, riferisce, ha triplicato il suo volume di scambi nell’ultimo mese, ovvero da quando è stato abolito l’embargo contro la Repubblica Islamica: “siamo passati da 50 milioni di dollari giornalieri a 150 milioni di dollari”, afferma. Sono quotate in Borsa 319 compagnie e il valore complessivo dell’indice è cresciuto in quattro settimane del 20% arrivando a 112 miliardi di dollari.

“Sicuramente gli investitori stanno seguendo gli sviluppi politici di questi giorni, per vedere cosa succede e il voto avrà un impatto sia sulla Borsa che sugli investimenti”, sottolinea Moghadam.