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Migranti. In australia tenta il suicidio, multa e arresto

AUSTRALIA, SYDNEY – Un richiedente asilo iraniano é stato multato e imprigionato per aver tentato di suicidarsi mentre le autorità cercavano di spostarlo lo scorso gennaio insieme alla figlia da un centro di detenzione finanziato dall’Australia sull’isola di Nauru, a quanto riferisce la Bbc online.

Sam Nemati, che si trovava nel centro da due anni, dovrà pagare 200 dollari australiani (circa 137 euro). L’Australia rinchiude i migranti privi di documenti che cercano di raggiungere il Paese via mare in centri di detenzione sulla piccola e remota isola di Nauru – circa 3.000 chilometri a nordest del Paese – e in Papua Nuova Guinea. Amnesty International ha definito ”spaventosi” i campi di Nuaru.

La Procura aveva in un primo momento chiesto una pena di due mesi di reclusione per Nemati, come forma di deterrente contro i tentativi di suicidio sull’isola, che è diventata territorio indipendente dall’Australia nel 1968.

Dopo il tentato suicidio l’uomo è stato ricoverato in ospedale e nel mese di febbraio ha scontato una pena di due settimane di carcere. Sull’isola di Nauru é ancora in vigore una legge del 1899 contro il tentato suicidio.