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Nordcorea. Kim Jong un è ”Grande Sole del 21/mo secolo”

CINA, PECHINO – I risultati della Corea del Nord sotto la guida di Kim Jong un sono tanto importanti da motivare il nuovo appellativo di “grande Sole del 21/mo secolo” dato al leader: nell’ imminenza a poche ore dall’avvio del settimo congresso del Partito dei Lavoratori, il primo in 36 anni, il giornale del partito comunista Rodong Sinmun rivendica la legittimità del Paese di dotarsi di armi nucleari.

Il quotidiano ufficiale nordcoreano elenca in un commento la serie di successi del “giovane generale”, tra cui l’ultimo sui missili lanciati da un sottomarino. Il leader è al lavoro nella costruzione di una nazione florida, ma ha di fronte sfide come sanzioni dell’Onu e le manovre militari di Usa e Corea del Sud: le armi nucleari, in questo contesto, sono la “spada preziosa” su cui contare contro la minaccia atomica di Washington.

Il congresso si aprirà venerdì come evento chiave della vita politica del regime: a oltre quattro anni dalla presa del potere dopo la morte nel dicembre 2011 del padre Kim Jong-il, il leader sarà nelle previsioni “incoronato” ufficialmente come la guida “unica e suprema”.

Negli Usa le immagini satellitari più recenti mostrano che la Corea del Nord sta procedendo con lo sviluppo di missili balistici con lancio sottomarino (Slbm). Secondo il sito web di 38 North, un think tank di Washington, l’esame delle istantanee del Shinpo Shipyard del 29 aprile, sei giorni dopo l’ultimo test, fanno emergere che una delle chiatte degli esperimenti è stata rimossa dalla sua posizione normale.

“Lo spostamento suggerisce che il programma potrebbe essere approdato a una fase più avanzata dove la necessità di sostegno sottomarino sia diminuita: la conclusione – rileva 38 North – sembra essere rafforzata proprio di recente dal lancio fatto da un sottomarino piuttosto che dalla chiatta”, rivelatosi un “successo”. Se da un lato le attività nordcoreane nel settore appaiono registrare progressi, dall’altro “sembrano in linea con le precedenti previsioni di piena operatività del primo missile balistico sottomarino improbabile prima del 2020″.