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Isis. Prese di mira due basi aeree Usa nella Corea del Sud

CINA, PECHINO – L’Isis ha minacciato attacchi contro due basi aeree Usa in Corea del Sud diffondendo sulla piattaforma di messaggistica Telegram dati sensibili come le coordinate geografiche: lo ha riferito l’intelligence di Seul.

I militanti dello Stato islamico hanno incitato al terrore e pubblicato i dettagli di 77 installazioni Usa e Nato nel mondo e di individui in 21 Paesi che sono stati ottenuti, riferisce il Chosun Ilbo, con il lavoro di hacker.

I messaggi includono la mappa satellitare presa da Google, le coordinate Gps e il sito web delle basi aeree americane di Osan e Gunsan. Tra i terroristi figura una donna sudcoreana che lavora per un’organizzazione di beneficenza, sotto protezione della polizia, anche se resta un mistero il suo coinvolgimento.

La spiegazione più plausibile potrebbe essere la stessa dello scorso marzo: l’Isis diffuse le informazioni di 20 sudcoreani, all’apparenza scelti a caso tra dipendenti pubblici e addetti alle pubbliche relazioni, solo perché finirono casualmente nei dati raccolti dagli hacker.