Blitz quotidiano
powered by aruba

Baton Rouge, Montrell Jackson, poliziotto ucciso, su Fb: “L’odio non ci infetti”

BATON ROUGE (LOUISIANA, USA) – Poliziotto afroamericano: poliziotto come gli agenti che avevano ucciso Alton Sterling e Philando Castile, ed era afroamericano come loro. Montrell Jackson, 32 anni, si rendeva conto di quello che stava accadendo negli Stati Uniti. Lui, che ancora non sapeva che sarebbe stato ucciso da un giovane afroamericano come lui, Gavin Long, a Baton Rouge (Luoisiana), su Facebook aveva cercato di raccontare il proprio dissidio interiore:  “Che l’odio non infetti il vostro cuore”, aveva scritto. E poi ancora: “Giuro su Dio, amo questa città ma a volte mi chiedo se questa città ama me”.

Nel lungo post l’agente ucciso insieme a due colleghi aveva anche espresso la sua stanchezza e frustrazione per la difficoltà di essere un sia un poliziotto che un afro-americano.  “Ho patito tanto nella mia breve vita e questi ultimi tre giorni mi hanno messo a dura prova”, aveva scritto tre giorni dopo che il venditore ambulante Alton Sterling era stato ucciso con colpi a bruciapelo dalla polizia di Baton Rouge.

Nonostante percepisse la tensione, l’agente aveva tuttavia invitato a non scegliere la strada dell’odio. “Sono tempi in cui si viene messi alla prova – si legge nel suo post – non permettete che l’odio entri nel vostro cuore”.

Solo il giorno dopo l’uccisione di Sterling, la polizia uccideva un altro afro-americano, apparentemente senza motivo, in Minnesota. La morte di Sterling ha provocato una serie di proteste nel paese contro le violenze della polizia e sparatorie di singoli contro agenti, come a Dallas e a Baton Rouge.

Immagine 1 di 1
  • Baton Rouge, Montrell Jackson, poliziotto ucciso, su Fb: "L'odio non ci infetti"
Immagine 1 di 1