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Usa. Cisco Systems, maxi piano con taglio 14.000 dipendenti

USA, NEW YORK – Una drastica cura dimagrante per adeguarsi alle nuove richieste del mercato e crescere. Cisco Systems, il gigante delle telecomunicazioni americano, si prepara ad annunciare un maxi piano di esuberi, con il taglio di 14.000 dipendenti, il 20% del totale. Una decisione che riflette l’esigenza della societa’ di trasformarsi, abbandonando le sue radici nell’ware per puntare sul software.

Una transizione non facile, che ha creato difficolta’ a molti altri giganti, inclusi Hewleet-Packard e Microsoft. Le indiscrezioni pesano sul titolo Cisco che arriva a perdere in Borsa l’1,64%, anche in attesa della trimestrale che arrivera’ dopo la chiusura di Wall Street. Il ”giorno del giudizio” per Cisco e’ arrivato, affermano gli analisti, convinti da tempo che Cisco dovesse intraprendere misure per un riposizionamento.

La necessita’ di una svolta e’ ammessa con l’esigenza – secondo le indiscrezioni riportate dalla stampa americana – di personale con qualifiche diverse rispetto al passato, dato che il futuro e’ nel software. La scommessa sul software e’ stata lanciata dall’amministratore delegato Chuck Robbins, che ha assunto l’incarico nel 2015.

Robbins ha spinto sull’acceleratore, offrendo soluzioni basate sul software che sono preferite dai clienti perche’ piu’ economiche e dall’azienda perche’ offrono margini piu’ elevati. Cisco ha confermato il suo interesse per il software anche con le recenti acquisizioni, fra le quali Jasper Technologies, che produce programmi che consentono alle aziende di connettere tutti i tipi di dispositivi.

Secondo le stime, il taglio di posti di lavoro si tradurra’ nel breve termine 321un ”ampio impatto positivo” sui risultati della societa’, aumentando gli utili per azione del 2017 fra il 9 e il 13%. Se il taglio ”sara’ confermato vedremo finalmente che Cisco iniziera’ a comportarsi come una societa’ alle prese con difficolta”’ rilevano gli analisti, precisando che il taglio segnalera’ la volonta’ dei vertici di assumere decisioni anche dure ma necessarie ”per navigare i prossimi 3-5 anni” che non saranno facili.