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Usa. Polemica su 400 mln a Iran dopo liberazione ostaggi

USA,WASHINGTON – E’ polemica negli Usa sul pagamento di 400 milioni di dollari in contanti da parte degli Usa all’Iran lo scorso gennaio in coincidenza con la liberazione a Teheran di alcuni prigionieri americani, tra cui il corrispondente del Washington Post Jason Rezaian.

Il presidente Usa Barack Obama e altri dirigenti statunitensi sostengono che si tratta della prima tranche di un accordo da 1,7 miliardi di dollari per risolvere una disputa risalente alla fine del regime dell’ultimo Scia’ Mohammad Reza Pahlavi, quando Teheran pago’ 400 milioni di dollari al Pentagono per forniture militari poi non effettuate a causa della rivoluzione islamica che lo depose.

Ma i repubblicani, riferisce il Wall Street Journal, hanno annunciato di voler dare battaglia al Congresso in settembre sostenendo che quel pagamento equivale ad un riscatto per la liberazione dei prigionieri. Una tesi, a loro avviso, suffragata dalla coincidenza temporale: la somma fu imbarcata a Ginevra su un aereo cargo solo dopo che gli ostaggi decollarono da Teheran a bordo di un aereo svizzero il 17 gennaio, dopo un ritardo che le autorita’ americane hanno spiegato con la necessita’ di localizzare e far imbarcare anche la moglie e la madre di Rezaian.

Ma uno dei prigionieri, il pastore Saeed Abedini, ha collegato i fatti ai movimenti di un secondo aereo, in base a quanto riferitogli da fonti dell’intelligence iraniana.