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Giappone. Okinawa, tribunale no a richiesta blocco nuova base usa

GIAPPONE, TOKYO – Un tribunale giapponese ha respinto la richiesta dell’attuale governatore dell’isola di Okinawa, Takeshi Onaga, di far bloccare i lavori di costruzione della nuova base Usa, malgrado la crescente opposizione della popolazione locale, contraria alla presenza dei militari.

La decisione è l’ultimo sviluppo di una battaglia legale che si protrae da quasi 20 anni tra l’amministrazione locale dell’isola a sud ovest del Pacifico e il governo di Tokyo.

L’attuale governatore, opposto al trasloco della base militare dall’attuale località a sud di Futenma a quella più remota al centro dell’isola, aveva revocato il permesso di costruzione lo scorso ottobre, spiegando che i nuovi lavori avrebbero sconvolto l’ecosistema del territorio, in particolare lungo la baia incontaminata della riserva naturale.

Il progetto di trasferimento fa parte di un accordo bilaterale tra Giappone e Stati Uniti firmato nel 1996 per ridurre il disagio arrecato dalla presenza militare di Futenma. L’isola di Okinawa ospita poco più della metà dei 50.000 soldati statunitensi stazionati in Giappone, e la maggioranza della popolazione chiede lo smantellamento delle basi a causa dell’inquinamento acustico e ambientale e l’aumento dei crimini registrati commessi dai soldati americani.

Il governatore Onaga ha già affermato che l’amministrazione locale farà ricorso alla Corte Suprema.