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Pakistan. Cristiano in cella per blasfemia per un ”like” su Facebook

PAKISTAN,ISLAMABAD – Un giovane cristiano di 18 anni è finito in cella in Pakistan, accusato di blasfemia, per aver messo un ‘like’ su Facebook ed aver condiviso una foto considerata “dispregiativa” della Khana-e-Kaaba, l’edificio al centro della Moschea della Mecca, che è il luogo più sacro dell’Islam.

Secondo quanto riferisce il quotidiano The Express Tribune, il giovane si chiama Nabeel Chohan ed è originario della provincia del Punjab. E’stato arrestato dopo che un suo compagno musulmano, visto il post condiviso sulla pagina Facebook, lo ha denunciato alla polizia.

Un portavoce del commissariato, Shahbaz Ahmed, ha precisato che nei confronti di Chohan è stata presentata una denuncia per “offesa ai sentimenti religiosi islamici e dissacrazione di un luogo religioso”.

Il responsabile dell’inchiesta di polizia in corso, Muhammad Hussain, ha confermato da parte sua l’arresto del giovane che, ha assicurato, “è in cella”. Il Pakistan ha una delle leggi più dure di tutto il mondo islamico. Chiunque può infatti presentarsi in un commissariato per accusare, anche senza prove evidenti, una persona di blasfemia, facendogli così rischiare prigione o una condanna a morte.