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Mosul. Onu teme esodo 200 mila nelle prime settimane dopo offensiva

USA, NEW YORK – Circa 200.000 persone potrebbero essere costrette a fuggire nelle prime settimane dopo l’inizio dell’offensiva militare anti-Isis in Iraq per riprendere il controllo di Mosul.

Lo afferma una nota dell’Ufficio dell’Onu per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha) secondo il quale comunque i rapporti relativi alle prime 36 ore delle operazioni militari, avvenute in zone poco popolate, non indicano una fuga di massa delle popolazioni civili.

Lo scenario più pessimistico dell’Onu sulle conseguenze dell’offensiva per la riconquista di Mosul evoca un milione di sfollati, con circa 700.000 persone in cerca di un alloggio di emergenza. L’Onu si prepara ad affrontare l’esodo, mentre sussistono serie preoccupazioni per la protezione dei civili, afferma la nota dell’Ocha con le ostilità che si avvicinano a zone densamente popolate e urbane.

Rifugi sono stati allestiti per circa 60.000 persone in campi e siti di emergenza ed è stato accelerato l’allestimento di ulteriori siti, con una capacità per circa 250.000 persone, precisa l’Ocha.