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Libia. Arrestata una moglie del qaedista Mokhtar Belmokhtar

EGITTO, IL CAIRO -Le forze della sicurezza libiche hanno arrestato una delle mogli del leader qaedista Mokhtar Belmokhtar, ex comandante di al Qaeda nel Maghreb islamico. Lo scrive il sito libico al Bawaba news. La moglie, Asma Kadousi, è stata fermata insieme ad un’altra donna, una tunisina, ad un checkpoint nella regione di Derna, nell’est della Libia.

Entrambe sono ricercate dalle autorità tunisine per crimini legati al terrorismo. Asma Kadousi ha affermato che il marito è vivo ed è sopravvissuto a un raid Usa nel 2015.

Il terrorista algerino negli anni ’90 si unì al Gruppo islamico armato (Gia). In seguito diventò uno dei leader di Al Qaiea per il Maghreb islamico. Da allora ha spaziato in vari altri Paesi, dal Niger alla Libia, al Mali. Allontanato da al Qaeda, Belmokhtar è stato tra i fondatori del gruppo Mourabitoun (“Coloro che firmano con il sangue”), nato dalla fusione della sua stessa brigata con il Movimento per l’unicità e la jihad nell’Africa occidentale (Mujao).

Per finanziarsi è ricorso a numerosi sequestri di persona e ha anche creato una vasta rete di contrabbando di sigarette, guadagnandosi il soprannome di ‘Marlboro Man’. Conosciuto anche come il ‘Guercio’ – da quando ha perso un occhio combattendo contro le truppe sovietiche in Afghanistan – è stato anche la mente dell’attacco all’impianto di In Amenas in Algeria del 2013 finito poi in una strage.

Nel 2015 la notizia dell’adesione del Morabitoun all’Isis. Ma Belmokhtar, almeno ufficialmente, avrebbe dissentito, dicendosi ancora in linea con i vertici di al Qaeda. A gennaio di quest’anno è tornato alla ribalta, mettendo la sua firma sull’attacco a un el in Burkina Faso. E’ stato dato per morto in almeno tre occasioni.