Cronaca Mondo

Bayer comprerà Monsanto per 66 miliardi di dollari cash

Bayer comprerà Monsanto per 66 miliardi di dollari cash

Bayer comprerà Monsanto per 66 miliardi di dollari cash

ROMA – Bayer comprerà Monsanto per 66 miliardi di dollari cash e investirà 8 miliardi nella ricerca, creando 3 mila nuovi posti di lavoro oltre a conservare i 9 mila della Monsanto in Usa. Il nuovo presidente americano Donald Trump se ne è subito preso il merito. C’è da dubitare che investimenti e assunzioni di quelle dimensioni siano conseguenza di due colloqui, per quanto ad alto livello, con i capi di Bayer e Monsanto, la settimana precedente. In Usa hanno regole molto dure in casi come questo. L’annuncio, affidato al nuovo capo ufficio stampa della Casa Bianca, Sean Spicer, dà comunque un’idea della capacità di Trump e dei suoi di sfruttare ogni minima opportunità per fare bella figura.

Nel mese di settembre, la Bayer ha vinto l’approvazione degli azionisti per l’acquisto della Monsanto, alla cifra di 66 milioni di dollari. Si pensa che l’operazione commerciale sia la più grande effettuata finora dalla compagnia, nonostante l’accordo debba ancora affrontare degli ostacoli normativi in diversi paesi, inclusi gli Stati Uniti. In un comunicato congiunto, le due società affermano che i nuovi lavori si concentreranno soprattutto sui modi per “guidare le innovazioni future in ambito agricolo”, con posizioni aperte per genetisti, scienziati e ingegneri di dati. “Gli USA sono il leader globale nel settore agricolo, e la combinazione Bayer-Monsanto  evidenzierà il ruolo e assicurerà che gli Stati Uniti mantengano questa posizione, restando ancorati nel settore” spiega il comunicato.
“Si tratta  di un investimento nell’innovazione e nelle persone, perché creerà diverse migliaia di posti di lavoro ben pagati e ad alta tecnologia: lavori che terranno l’America in prima linea per quanto riguarda l’innovazione agricola, fornendo i prodotti e i servizi migliori nel modo più rapido possibile”. L’annuncio di martedì è lontano dalla prima volta che l’amministrazione Trump evidenziò la promettente notizia di nuovi posti di lavoro. Se è vero, infatti, che molti sono gli annunci usciti con l’elezione del presidente, non sono mancate critiche al fatto che la maggior parte di questi erano già stati resi pubblici ancor prima della sua vittoria.
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