Cronaca Mondo

Aerei, vogliono ridurre spazio sedili. Già ora (43 per 75 cm) meno che per gli animali

Aerei, vogliono ridurre spazio sedili. Già ora (43 per 75 cm) meno che per gli animali

Aerei, vogliono ridurre spazio sedili. Già ora (43 per 75 cm) meno che per gli animali

ROMA – Aerei, vogliono ridurre spazio sedili. Lo spazio tra un sedile e l’altro hanno già provato a portarlo a 71 centimetri. E’ stata una compagnia low cost ma una specie di rivolta tra passeggeri e personale di bordo ha indotto la compagnia a una parziale retro marcia, adesso i centimetri a bordo dei suoi aerei sono 73 tra un sedile e l’altro. Quanto basta e garantisce disagio, scomodità, sofferenza alle ginocchia che in quei 73 centimetri letteralmente spesso non c’entrano. Specie se quello seduto nella fila davanti reclina all’indietro lo schienale.

E allora qualche compagnia, sempre low cost, ha pensato di risolvere il problema bloccando la possibilità di reclinare lo schienale. Quindi passeggeri infilati in un cubicolo di spazio e rigidi. Cubicoli perché la larghezza media del sedile sugli aerei di linea in dieci anni si è ridotta da 47 a 43 centimetri. Dunque la misura media, lo spazio medio riservato in volo ai passeggeri è un 43 centimetri di larghezza e 75 centimetri tra un sedile e l’altro.

Vogliono ridurlo, ridurlo ancora. E non solo le compagnie low cost, ci stanno pensando e provando anche le compagnie aeree di costo, diciamo, normale. Ovviamente la campagna per sempre meno spazio per i seduti a bordo è planetaria. Ma sta trovando un primo ostacolo negli Usa dove un’autorità preposta dovrà pronunciarsi entro la primavera del 2018, dire insomma se le compagnie possono o non possono ridurre ancora lo spazio.

Non ci dovrebbe essere bisogno di così tanto tempo per decidere, basta salire su un aereo e constatare che gli spazi sono già oggi al minimo della vivibilità e sicurezza (già, sicurezza: con spazi così ridotti per muoversi l’abbandono d’emergenza dell’aereo è ovviamente rallentato).

E non ci dovrebbero essere neanche tanti dubbi da sciogliere e misure da prendere con chissà quale metro. Basta adottare quello che l’Unione Europea ha stabilito essere vitale non punitivo per essere viventi in viaggio, il metro ufficiale europeo per il trasporto degli animali. Che è, sorpresa. più ampio di qualche centimetro dei 43 per 75 oggi destinati agli umani paganti che viaggiano in aereo.

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